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Uds Salerno Spaces

Sapere libero pensare libero (ci riuniamo tutti i giovedi alle 16 e 30 alla cgil presso la stazione)
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Updated 11/26/2007
Updated 9/13/2007
June 20

RIOT VILLAGE -DeSiDeRi In MoViMeNtO-

Per l'estate 2008 l'Unione degli Studenti promuove la quattordicesima edizione di un campeggio rivolto agli studenti delle scuole superiori,
 agli universitari ed in generale a
tutti i giovani interessati a passare un'estate diversa.

Anche quest'anno lo scenario che ospiterà la vacanza più cool dell'estate sarà Otranto, nel cuore del Salento, dal 19 al 31 Luglio. Obiettivo dell'iniziativa è quello di costruire un campeggio che sia occasione di divertimento ma anche di approfondimento di temi vicini agli studenti (es. scuola, sessualità, precarietà, etc), un'occasione per costruire anche tanti momenti ludico-culturali mirati alla socialità e al divertimento.

Il campeggio studentesco si chiamerà "RIOT VILLAGE - desideri in movimento" una scelta che mira a rilanciare il protagonismo degli studenti nella scuola e nella società.
Le serate al villaggio vedranno la partecipazione di moltissimi artisti di fama internazionale in concerto, spettacoli di teatro, cineforum, presentazioni di libri, che si andranno ad aggiungere ai dibattiti ed ai gruppi di lavoro.

Riot Village sarà la “città dei ribelli” , che giorno dopo giorno si impegnano per costruire un altro mondo possibile partendo dalle proprie scuole ed università. Riflessioni, Idee, Opposizioni e Trasformazioni sono gli assunti da cui partiremo per strutturare una proposta complessiva di società che sia alternativo alla società delle guerre e delle ingiustizie.

Se vuoi informazioni e prenotazioni contattaci presso la Sede Nazionale UdS allo 06/69770332, oppure sul sito www.riotvillage.it.

Il costo è di 10 € AL GIORNO!

Riot Village ’08, un campeggio dove sogni, sentimenti, passioni e desideri si mettono in movimento in una delle zone più esclusive, nel cuore del Salento!

 

 

March 05

15 Marzo giornata nazionale sull'Antimafia

Bari ,15 marzo  uds e libera  insieme cm ogni anno
per mobilitarsi contro quel mostro  chiamato Mafia.
da salerno partiranno pulman  per partecipare al corteo
chiunque vuole partecipare è invitato a contattarci  per tutte le informazioni
allego documento  per eventuali chiarimenti .
confido  nella partecipazioni di molti
rinnovo il nostro appuntmento settimanale , tutti i
giovedi alle 16.30  alla sede della cgil funzione pubblica
 
 
 
 
 
 
 
 
 

UNIONE DEGLI STUDENTI

Il sindacato studentesco

Via IV Novembre 98, 00187, Roma

Tel. 06/69770332 Fax 06/6783559

Ufficio Stampa Nazionale: 3333950112

                                            www.unionedeglistudenti.it  -  info@unionedeglistudenti.it

 

 

 

 

15 MARZO, TUTTO L’ANNO: L’ANTIMAFIA DEVE ESSERE PRATICATA!

 

Di “Mafie” oggi se ne parla, più che in passato. Tanti sono i convegni, gli scritti e gli studi fatti negli ultimi dieci anni. Eppure ancora le criminalità organizzate si stanno espandendo sempre di più, controllano interi settori dell’economia italiana ed internazionale, impongono un substrato culturale in grado di sostituire a pieno titolo ciò che lo Stato dovrebbe garantire per Costituzione: la salvaguardia dei diritti e il rispetto dei doveri.

Cosa Nostra, Camorra, ‘Ndrangheta e Sacra Corona Unita spadroneggiano al Sud e lottizzano al Centro-Nord, riuscendo ad unire una smisurata capacità di incursione- annessione dei processi produttivi ed un controllo sociale basato sulla fornitura diretta di servizi nelle aree più degradate, in cui storicamente è più elevato il sentimento di rivalsa e di marginalità delle popolazioni.

E’ paradossale come le Istituzioni democratiche del nostro Paese abbiano una capacità minima di risposta a questi fenomeni dilaganti che, giorno dopo giorno, tendono ad innalzare la loro spinta propulsiva ed è altrettanto angosciante il fatto che, negli ultimi 20 anni, chi ha avuto il potere di legiferare abbia sistematicamente distrutto la proporzionalità tra il reato commesso e la pena comminata: provvedimenti come il rito abbreviato e il patteggiamento allargato non sono altro che dei “regali alle cosche” e non snelliscono affatto i processi.

Questa reale incapacità di azione da parte dello Stato è determinata da due fattori: la presenza di esponenti politici in odore di “connivenza mafiosa” nell’amministrazione della cosa pubblica e anche un’impostazione ideologica per cui l’antimafia è questione di “ordine e controllo pubblico”, escludendo aprioristicamente la necessità di un investimento serio sullo sviluppo del territorio. 

Ancora non è ben chiaro al legislatore come l’accesso gratuito e libero al mondo della formazione e della conoscenza, la creazione di spazi aggregativi, la promozione sociale, un lavoro stabile e sicuro, una sanità a misura di cittadino e non a misura di manager d’azienda racchiudano la prospettiva per cui di “mafie non c’è ne bisogno”.

E’ difficile pensare che a Napoli, Reggio Calabria, Bari, Palermo tanto quanto nelle periferie di Roma, Milano e Torino un adolescente che vive in condizioni di degrado scelga di andare a scuola anziché fare “il palo” agli spacciatori oppure spacciare egli stesso per una paga che si aggira intorno ai 400-600 euro alla settimana. E la sua famiglia, magari con la mamma casalinga ed il padre disoccupato, ha gli strumenti culturali per capire che invece il figlio debba andare a scuola anziché portare “il pane a casa”?

Domanda ancora che attende una pronta e risolutiva risposta.

Tra il dire e il fare antimafia c’è un abisso, spesso un confine invalicabile: è molto facile fare convegni sporadici oppure percorsi tematici che non hanno né capo né coda.

Per cui il 15 MARZO, Giornata Nazionale in Ricordo delle Vittime di Tutte le Mafie promossa da Libera, non deve rappresentare una data singola oppure un semplice evento a cui aderire come scuola o come associazione. Il 15 Marzo deve essere la tappa fondamentale di un percorso altrettanto importante fatto di assemblee, gruppi di lavoro nelle settimane auto-gestite, vertenzialità diretta con gli enti locali sull’uso sociale dei beni confiscati, lotta costante contro ogni forma di prepotenza e sopruso all’interno delle nostre classi e in generale nelle nostre scuole.

Aprirsi alla cittadinanza proponendo forme di welfare partecipato in cui la gestione della cosa pubblica diventa un fattore collegiale e non di pochi, in cui l’antimafia deve essere al primo posto nell’agenda degli interventi legislativi.

Se oggi esiste la legge 109/96 sulla confisca e gestione dei beni confiscati alle mafie è dato dal fatto che Libera promosse un’iniziativa popolare grazie alla quale furono raccolte un milione di firme.

15 MARZO tutto l’anno dunque, perché la lotta se non è duratura e quotidiana e se non ha l’ambizione di cambiamento reale, risulta alquanto sterile e pertanto inutile.

Creare “coscienza studentesca” attorno a questo disegno è il compito principale che l’Unione degli Studenti, in quanto sindacato studentesco, deve assolvere.

Nessuna delle nostre rivendicazioni ha senso se la questione “mafie” non diventa cardine comune di tutta l’azione politica.

Le nostre elaborazioni sulla dispersione scolastica, sulle droghe, sulla rappresentanza democratica delle nostre istanze, sull’inclusione, sull’aggregazione, la cultura e la creazione di tessuto sociale trovano come elemento di raccordo la liberazione delle nostre città dalla criminalità organizzata.

“Liberazione” che deve avvenire in maniera totale da Nord a Sud poiché non si tratta di un fenomeno né locale né regionale: non esistono isole felici, esistono diversi modi di “percepire” il problema.

Ma la lotta alle mafie non può prescindere da un lavoro preparatorio serio in quanto in questa fase esiste un grosso vulnus di conoscenza dei fenomeni mafiosi.

Cosa sono le mafie? Come sono strutturate? Quali interessi arrivano a toccare? Come esse incidono nelle scuole e nel territorio? La risposta a queste domande è tutt’altro che scontata.

Il 15 Marzo le migliaia di studentesse e di studenti che manifesteranno per le strade di Bari dovranno essere il più possibile coscienti della loro partecipazione.

 

 

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December 04

Referendum studentesco

Dal 4 al 7 dicembre partecipa anche tu alla prima grande consultazione nazionale delle studentesse

e degli studenti, verrà finalmente data voce alle nostre rivendicazioni e ai nostri bisogni!

Saremo chiamati ad esprimerci sulla scuola che desideriamo, diremo ciò che vogliamo cambiare

partecipando in maniera diretta alla costruzione di una scuola migliore. Cercheremo di rompere la

sordità viscerale che spesso caratterizza le istituzioni troppo poco sensibili e vicine alle istanze della

società civile, attraverso uno strumento di democrazia diretta e dal basso.

Spesso 'subiamo' provvedimenti calati dall'alto che mutano e incidono profondamente sulla vita

della comunità scolastica, che mutano e incidono profondamente sulle nostre vite.

Troppo spesso vengono eluse quelle che sono le reali esigenze degli studenti, rendendo le scuole

dei luoghi avulsi dai nostri interessi e dalla nostra quotidianità. Trascorriamo nella scuola 5 oppure 6

ore al giorno, se non di più, eppure ci sembra che la vita vera, quella fatta di emozioni, passioni ecoinvolgimenti, quella dove impariamo a vivere, sia sempre al di fuori delle 4 mura che recintano la nostra aula.
PARTACIPA ANCHE TU AL PRIMO REFERENDUM STUDENTESCO...STAND UP FOUR YOR RIGHTS!!!!

November 26

Dal 4 al 7 primo referendum studentesco

Cliccare le immagini per ingrandirle

DAL 4 AL 7 VOTA ANCHE TU AL PRIMO REFERENDUM STUDENTESCO

October 09

12 Ottobre: Studenti in piazza – Ora parliamo noi!!!


Le troppe promesse non mantenute...

 

Il 17 Novembre dell'anno scorso più di 250.000 studenti medi e universitari scendevano in piazza per rivendicare interventi per il diritto allo studio, maggiori diritti per gli studenti, più investimenti per la scuola e l'università pubbliche, un coinvolgimento attivo degli studenti nelle politiche che il governo avrebbe adottato sulla conoscenza. A fronte delle nostre rivendicazioni, il ministro Fioroni firmava, proprio nella giornata di mobilitazione internazionale degli studenti, una carta di impegni che è tuttora disattesa.

 

Scenderemo in piazza per ricordare ai ministri Fioroni e Mussi che gli impegni presi devono trovare al più presto riscontri concreti!

 

Vogliamo tutta un'altra scuola

Le speranze di discontinuità, promesse dal governo di centro sinistra, non hanno trovato un riscontro chiaro e tangibile nell'agire del governo. La riforma Moratti non è stata superata del tutto, ritardandone l'attuazione e cancellando solo in parte le norme che abbiamo contestato a lungo. Chiediamo l'immediata cancellazione di ciò che rimane delle riforme Moratti, attraverso la valorizzazione dell'innalzamento dell'obbligo scolastico fino ai sedici anni e la costruzione sin da subito di un biennio unitario più forte di quanto previsto nelle indicazioni nazionali, per superare la canalizzazione precoce a 14 anni.  Anche molti provvedimenti del centrosinistra non ci convincono. L'idea di istituire gli esami di riparazione senza l'obbligatorietà dei corsi di recupero è per noi irricevibile, come anche le nuove sanzioni introdotte nel nostro Statuto, che riteniamo lesive del principio inclusivo della scuola stessa.

Chiediamo la personalizzazione dei tempi e dei modi del recupero e della didattica, per una scuola di tutti e di ciascuno, e relazioni interne alla scuola basate sul principio della democrazia e dell’inclusione.

 

Vogliamo tutta un’altra università

Le mobilitazioni degli studenti universitari sono già iniziate il 18 settembre con la prima importantissima manifestazione nazionale contro il numero chiuso e continuano il 12 ottobre contro ogni barriera al libero Accesso ai Saperi e all'Università.

Abbiamo chiesto al Ministro dell'Università – e continuiamo a chiedere – l'abrogazione della 264/99, l'aumento dei finanziamenti per didattica, ricerca e diritto allo studio e un nuovo patto per l'Accesso e la Legalità negli atenei da proporre subito al Parlamento.

Ci mobilitiamo contro gli aumenti ormai insostenibili delle tasse universitarie nei nostri atenei: contro lo sforamento della soglia del 20% di molte università e contro la politica di disinvestimento che anche questo Governo sta portando avanti nei confronti di Università e Ricerca. Dal Ministero dell'Economia arriva la proposta di portare al 25% del FFO la soglia massima di contribuzione studentesca: non siamo disposti ad accettare nessun superamento del tetto del 20% sul FFO e daremo battaglia al Governo perché il diritto allo studio non venga calpestato da esigenze di risanamento economico degli atenei.

Ma altre barriere sono già in arrivo nei prossimi mesi con l'applicazione della nuova Riforma della Didattica Mussi - Moratti, che prevede la possibilità per gli Atenei di mettere fortissimi sbarramenti di tipo curriculare sia alle triennali sia alle specialistiche: ancora una volta in ogni facoltà e corso di laurea – così come a livello nazionale – ci batteremo per riaprire il dibattito sulla Riforma dell'Università e della Didattica e per impedire che vengano introdotti nei nuovi ordinamenti didattici gli elementi più selettivi che la Riforma prevede.

 

Vogliamo più diritto allo studio e un accesso libero al sapere

Il nostro paese continua ad essere fanalino di coda in Europa in merito agli investimenti sul diritto allo studio e politiche sociali per l'accesso al sapere. Oggi l'accesso all'istruzione sta tornando ad essere un privilegio insostenibile per gran parte degli studenti del nostro paese che ogni anno sono costretti ad abbandonare le aule e buttarsi in un mondo del lavoro precario e sfruttatore. Chiediamo quanto prima l'istituzione di una legge nazionale sul diritto allo studio, per superare i tanti sistemi regionali profondamente differenti fra loro che ledono l’uguaglianza delle opportunità. Vogliamo che nel nostro paese si apra un dibattito su un modello alternativo di welfare basato sul libero accesso al sapere di tutte e tutti e sull’autonomia dei soggetti in formazione.

In continuità con altri paesi europei pensiamo sia necessaria l’istituzione di un reddito per i soggetti in formazione, un sistema integrato che comprenda l’erogazione monetaria e i servizi, che garantisca a ognuno autonomia dalla condizione economica di origine e consenta di non rimanere schiacciati tra la precarietà del lavoro e i tempi di studio.

 

Vogliamo tutta un’altra finanziaria

Il nostro paese spende milioni di Euro per rafforzare il proprio esercito, per partecipare al progetto di scudo spaziale di Bush, mentre la dispersione scolastica continua a salire a fronte di una mancanza di investimenti. Chiediamo, quanto prima, un piano di investimenti straordinario per l'edilizia scolastica e universitaria. Chiediamo al Governo un investimento straordinario in Finanziaria per la copertura totale degli idonei alle borse di studio degli studenti medi e universitari in tutte le Regioni. A fronte dell'emergenza educativa che coinvolge la scuola e l'università pubblica, siamo profondamente contrari all'aumento dei fondi alle scuole e alle università private. I fondi per la didattica (l.n. 440/97), nonostante l'innalzamento dell'obbligo, non sono stati aumentati, anzi, sono stati confermati i tagli consistenti fatti dalla Moratti e da Tremonti. Dopo il risanamento ci vuole l'investimento, la prossima finanziaria sarà per il governo un banco di prova fondamentale, per questo pensiamo che parte dell'extra-gettito fiscale debba essere destinato alle scuole, alle università e alla ricerca.

 

Vogliamo più democrazia...Ora parliamo noi!

Le nostre scuole sono l'emblema del dirigismo, dove troppo spesso autonomia significa autoritarismo dei dirigenti scolastici. Noi crediamo che la scuola debba essere un luogo di espressione e costruzione democratica e plurale, dove gli studenti siano i veri protagonisti del percorso formativo e non spettatori passivi del proprio presente. Chiediamo una revisione totale e l'ampliamento dello statuto degli studenti e delle studentesse, l'istituzione di diritti per chi fa stages, una revisione del rapporto tra scuola e mondo del lavoro per essere considerati cittadini e non utenti. Per questo respingiamo qualsiasi introduzione dei privati nei nostri consigli di istituto e nelle giunte esecutive. La scuola pubblica deve essere un luogo capace di puntare sul protagonismo di chi la vive e non sugli interessi dell'impresa. Il sapere è un bene comune, per questo crediamo che la definizione di una vera democrazia interna alle scuole sia una priorità assoluta. Chiediamo che al più presto possibile si definisca un percorso per la riforma degli organi collegiali, una riforma che punti e valorizzi la soggettività studentesca a partire dalla pariteticità nel consiglio d'istituto.

Chiediamo la rapida approvazione dello Statuto dei Diritti delle Studentesse e degli Studenti Universitari, così da garantire finalmente tutele e garanzie certe dai soprusi e gli abusi dei baroni.

 

Da oggi non siamo disposti più a delegare scelte che riguardano il nostro presente e il nostro futuro, da oggi parliamo noi!

 

Costruiremo un percorso di forte impegno e mobilitazione nelle scuole, nelle università e nelle piazze. Chiediamo al governo di rispettare gli impegni presi...Per questo lanciamo un percorso di mobilitazione nazionale studentesca per il 12 Ottobre in vista anche del prossimo 17 Novembre, dove torneremo nelle piazze nella quarta giornata di mobilitazione internazionale degli studenti per l'accesso al sapere indetta al Social Forum di Nairobi.

 

Invitiamo tutti gli studenti del nostro paese a mobilitarsi per essere protagonisti del nostro presente e per determinare il nostro futuro!!!

September 20

Uds salerno collabora con la Fgs salerno

      Chiuso uno Apriamone tre!

Firma la nostra petizione, per dare una svolta alla vita dei giovani
                                         salernitani.

      La cosidetta “movida” salernitana è chiassosa,monotona,
                                   pericolosa,costosa.
   I ragazzi, in assenza di vere alternative di divertimento, sono
costretti ad omologarsi alla massa e a vivere la propria giovinezza
            sempre negli stessi luoghi,spendendo molto denaro.

    L’aggregazione è un diritto e, come tale, dev’essere gratuito.
Chiuso il laboratorio Diana il Comune di Salerno deve aprire e dare
         in gestione alle associazioni almeno altri tre centri
    di aggregazione giovanile: e questo per avviare la sostituzione
     graduale dell’attuale movida e, in più, favorire una maggiore
                  circolazione d’idee e, quindi, di cultua .
     Da qui il nostro motto:CHIUSO UNO APRIAMONE TRE!
   Firmando questa petizione si chiede al comune di salerno di
 impegnarsi nell’apertura di nuovi spazi da dare in gestione alle
associazioni culturali e,quindi,di ridare dignità ai giovani salernitani.


Questo è il testo del volantino che insieme alla Fgs l'Uds distribuira per le scuole e per la città di Salerno.

Nell'assemblea del 13 settembre il segretario dell' FGS Fabiano Farina e venuto a presentarci questo progetto, e a proporci si essere parter preferenziali in questa campagna. La risposta dei ragazzi dell'associazione è stata all'unanimita favorevole al progetto ,quindi L'Uds salerno appoggiera i ragazzi del Fgs in questa battaglia per gli spazi sociali.

Per firmare la pertizione cliccare qui.



Quindi L'Uds Salerno
September 13

Volantino per le scuole

Cliccare sul volantino per ingrandire

Telecamere a scuola

NO AL GRANDE FRATELLO NELLE NOSTRE SCUOLE

Sono sempre più frequenti i casi in cui a scuola arrivano le telecamere contro droga e vandalismi, in decine di scuole pubbliche italiane sono state installate all'interno e all'esterno anche nelle ore odierne Telecamere puntate su zaini e cartelle. A settembre, ad attendere il ritorno a scuola degli studenti, in molte scuole c’è stato ill «Grande Fratello ».

Non quello dei Taricone o delle Man Lò, ma un terzo occhio digitale installato all'interno e all'esterno di istituti superiori, capace di osservare e catalogare tutti i comportamenti definibili « a rischio » . Gli ingressi degli edifici controllati ventiquattro ore su ventiquattro per monitorare azioni quali spaccio di droga o vandalismi alle quali ripetutamente, negli ultimi anni, si sono si sono affiancate perquisizioni da parte della Guardia di Finanza a minorenni studenti colpevoli di essersi passati uno spinello vicino alla scala antincendio e nei bagni della propria scuola!

Tra classi e corridoi, invece, altre telecamere controllano e controlleranno «la vita quotidiana» dei ragazzi, quella messa sotto accusa e catalogata tra perbenismo e bullismo.

L’Unione degli studenti crede che il vandalismo, il bullismo, i cosiddetti “comportamenti a rischio” siano solo termini per mal mascherare il cattivo funzionamento della scuola oggi, con i suoi limiti e le sue esclusioni.

Ma ritornando al Grande Fratello, chiediamo che venga rispettato il diritto alla riservatezza degli studenti così come recita l’art. 2, comma 2 del DPR n 249/1998 (il regolamento dell’autonomia scolastica!) e come predisposto dal Garante per la Protezione dei dati personali  nel provvedimento generale sulla videosorveglianza n 1003482 .

In Italia infatti si continua a violare la normativa attuale utilizzando la videosorveglianza anche nelle ore diurne all’interno degli edifici scolastici tanto che fu lo stesso Stefano Rodotà, il Garante, che in Liguria sul caso delle sette scuole superiori del capoluogo che già utilizzano il "Grande Fratello" per controllare gli ingressi e le uscite, ma anche gli atri ed i corridoi principali, aveva anticipato le sue "riserve sulla legittimità dell´uso del sistema di videosorveglianza e sulle violazioni della privacy".

Qui di seguito un estratto del provvedimento generale sulla videosorveglianza:

4.3. Istituti scolastici
L’eventuale installazione di sistemi di videosorveglianza presso istituti scolastici deve garantire "il diritto dello studente alla riservatezza" (art. 2, comma 2, d.P.R. n. 249/1998) e tenere conto della delicatezza dell’eventuale trattamento di dati relativi a minori.

A tal fine, se può risultare ammissibile il loro utilizzo in casi di stretta indispensabilità (ad esempio, a causa del protrarsi di atti vandalici), gli stessi devono essere circoscritti alle sole aree interessate ed attivati negli orari di chiusura degli istituti, regolando rigorosamente l’eventuale accesso ai dati.

Restano di competenza dell’autorità giudiziaria o di polizia le iniziative intraprese a fini di tutela dell’ordine pubblico o di individuazione di autori di atti criminali (per es. spacciatori di stupefacenti, adescatori, ecc.).

Evidentemente la legge è chiara e i dirigenti scolastici che la violano le misure necessarie prescritte sono sottoposti:

Se anche nella tua scuola il Grande Fratello ti osserva non temere a denunciarlo a noi e all’Autorità Garante

sos@unionedeglistudenti.it                                                               garante@garanteprivacy.it

Controguida

Di Esecutivo nazionale [Uds Nazionale]
05-10-2006, 14:06



La “Controguida Superiori 06*07” è una pubblicazione scritta dagli studenti per gli studenti, per questo dice ciò che le guide ufficiali non dicono. E’ realizzata dall'Unione degli studenti con l’obiettivo di creare una coscienza dei diritti nel mondo studentesco.

I pilastri della Controguida sono i diritti degli studenti, l’orientamento universitario, e l’esame di maturità.

Troverai, inoltre, tante altre informazioni su:

giornata dell’arte, viaggi d’istruzione, opportunità per l’estate, interrail, scambi culturali etc.

Insomma, una piccola guida da portare sempre con te e da consultare in ogni momento.

I contenuti della Controguida

Diritti degli Studenti

Questa sezione della Controguida contiene un’ampia descrizione dei tuoi diritti di studente. Cosa fare quando un professore o il preside ledono un tuo diritto? Inoltre l’art.6 comma 2 dello “Statuto delle studentesse e degli studenti” obbliga le scuole a fornire ad ogni studente all’atto d’iscrizione una copia dello Statuto stesso. Sappiamo bene che nella maggioranza dei casi questo non avviene. E’ per questo che abbiamo inserito una copia dello Statuto all’interno della Controguida, accompagnata da una guida che spiega lo Statuto punto per punto.

Orientamento universitario

Come funziona? Nella Controguida troverai degli articoli semplici che rispondano alla fatidica domanda dello studente medio che si chiede: “ma sta cavolo di università, come funziona?” Cos’è un Piano di Studi? Cosa sono gli appelli? Cosa sono i crediti? A chi mi rivolgo se ho un problema? Come significa essere “fuori corso”? Come funziona l’Erasmus? Come funzionano le borse di studio? E chi non vuol fare l’università quali altri percorsi formativi può scegliere? Per tutti questi quesiti troverai risposte all’interno della Controguida. In più un utile elenco con i recapiti di tutti gli atenei d’Italia.

L’esame di maturità

Il terzo pilastro della Controguida è la guida all’esame di maturità. Qui troverai risposte su come funziona il nuovo esame dopo la riforma Berlinguer. Inoltre troverai informazioni utili per capire come scrivere una buona tesina, organizzarsi un valido percorso di discussione, sopravvivere all’ultimo ostacolo prima del diploma!

Insomma, tutto ciò che devi sapere e che le guide tradizionali non ti dicono…
link delibera: http://www.unionedeglistudenti.it/uploads/downloads/scuola/DeliberaControguide.pdf

September 12

Cos’è il 17 novembre?

Da oltre sessant’anni il 17 novembre è una data di grande valore simbolico per gli studenti: in quella data, infatti, centinaia di studenti cecoslovacchi che si opponevano alla guerra furono arrestati e uccisi dai nazisti nel 1939. Nel 1941 alcuni gruppi di studenti in esilio, gli stessi che avrebbero poi costituito il nucleo dell'International Union of Students, decisero che il 17 novembre sarebbe diventato l'International Students Day, la giornata internazionale di mobilitazione studentesca. Da quel giorno ogni anno in decine di paesi gli studenti si sono mobilitati in ricordo di quel massacro e per rivendicare il diritto di studiare per tutti, e la necessita di costruire un mondo di pace, giustizia, democrazia e libertà. E nel 1973 gli studenti greci del Politecnico di Atene che manifestavano proprio in difesa di questi principi furono massacrati dai carri armati del regime dei Colonnelli. Ed infine il 17 novembre del 1989 ancora in Cecoslovacchia, i carri armati del regime, questa volta comunista, repressero ancora una volta duramente gli studenti che manifestavano.

L’assemblea studentesca internazionale di Bombay nel 2004 ha deciso di ripristinare questa data della memoria e di renderla un momento importante di mobilitazione studentesca. Migliaia di studenti in tutto il mondo si mobiliteranno il 17 novembre perché siano riconosciuti i diritti degli studenti, perché sia garantito a tutti/e nel mondo il diritto all’istruzione, perché l’istruzione resti un bene pubblico e non venga privatizzato come sta avvenendo nei paesi in via di sviluppo. In tutto il mondo ci mobiliteremo per far si che si realizzi quanto recita l’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei diritti umani: “Ogni individuo ha diritto all’istruzione. (…) Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza e l’amicizia fra tutte le nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire (…) il mantenimento della Pace.

Saremo in piazza in tutte le città italiane il 17 novembre. Per la libertà di accesso al sapere, contro tutti i numeri chiusi. Per i diritti degli studenti e delle studentesse e per una carta di cittadinanza studentesca. Per i finanziamenti a scuola, università e ricerca pubbliche. Manifestiamo perché c’è bisogno di un impegno concreto e quotidiano nelle scuole, nelle università, nelle città, nel nostro paese. È per questo che il 17 novembre sfileremo nelle piazze di in tutto il mondo, perché cambiare la scuola e l’università, significa cambiare la società tutta.

Perché studiare sia un diritto e non un privilegio. Per tutti.

 
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